«L’esposizione a PM 2.5 e 10 è significativamente associato all’incidenza di Covid-19 e all’eccesso di mortalità durante la prima ondata che colpito la Lombardia”. è quanto emerge da uno studio dell’Università degli studi di Brescia che ha individuato l’associazione tra variabili demografiche, socioeconomiche, di comunità, metereologiche e di concentrazioni di inquinanti atmosferici rispetto all’incidenza di Covid-19 dal 20 febbraio al 16 aprile 2020 e l’eccesso di mortalità dall’1 marzo al 30 aprile fra Brescia, Bergamo, Cremona e Lodi. Non è un caso, quindi, che la pandemia abbia pesantemente colpito la città di Cremona, capoluogo di provincia che ha registrato il maggior incremento dei morti nel periodo gennaio-ottobre 2020. Un dato record, +60,75%, messo a confronto con la media dei cinque anni precedenti (2015-2019) nello stesso periodo. Cremona è anche al terzo posto in Italia per morti da inquinamento.

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