Cremona Più di due settimane dopo l’incontro online del 29 gennaio con il Comune e i rappresentanti delle partecipate, il circolo cremonese VedoVerde, che aderisce a Legambiente, è ancora privo di un documento promesso dal sindaco Gianluca Galimberti. Il documento, ora richiesto dal gruppo ambientalista con una lettera consegnata in Comune, deve contenere alcuni dati utili a capire se sono stati fatti passi avanti verso la chiusura dell’inceneritore. Occorre sapere se l’impianto continua a bruciare 75mila tonnellate annue e quali tipi di rifiuti, precisandone quante tonnellate annue di indifferenziata, fanghi, sanitari, speciali, distinguendo la provenienza tra provinciale ex extraprovinciale, e anche quali sono i Comuni che conferiscono. Il programma del sindaco e delle aziende prevede una riduzione progressiva dei rifiuti da bruciare a Cremona, in modo che, arrivando a sole 30mila tonnellate nel 2029, si possa chiudere senza problemi. Quei rifiuti saranno ancora bruciati, ma altrove, in impianti più grandi.

Paolo Zignani

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