Cremona A Cremona nascono tra i 15 e i 20 bambini prematuri ogni anno, con un peso inferiore a 1.500 grammi: sono invece mediamente 200 i neonati che superano la soglia considerata critica. Si aggiungono poi i casi critici dei bambini con malformazioni congenite: la soglia d’allarme del 2%, stabilita dall’Unione europea, è stata superata in provincia di Mantova, tanto da indurre l’Ats ad aprire il registro delle malformazioni congenite. Non mancano problemi nel Cremonese, anche perché le acque delle province di Ferrara, Cremona, Mantova e Brescia, come risulta da uno studio di Alberto Zolezzi, medico e parlamentare, spiccano per il loro stato clinico, dovuto alla massiccia presenza di allevamenti intensivi. La diffusione di centrali a biogas, biomasse e l’uso di pesticidi in agricoltura fa temere il nesso tra inquinamento, malattie e malattie del feto. Dall’inizio di quest’anno, però, i due epidemiologi dell’Ats – Paolo Ricci e Vanda Pironi – sono andati in pensione senza essere sostituiti: il monitoraggio delle malattie mortali così sta rallentando, facendo venir meno anche la ricerca sulle possibili cause connesse all’inquinamento.

Paolo Zignani

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