Cremona. Crescono ancora le proteste contro lo spettacolo dei continui tagli di alberi, fra potature, tagli a capitozzo e abbattimenti di cui molti abitanti non accettano le motivazioni. L’ultimo episodio riguarda la manutenzione delle piante di via Postumia, nell’estrema periferia della città, dove ai lati della provinciale 27, in direzione Malagnino, degli alberi sono rimasti solo i tronchi, e mucchi di rami sono stati depositati a margine dell’asfalto e ai bordi del distributore di benzina. Sarà legna da ardere per la centrale a biomasse legnose, che sorge a fianco dell’inceneritore di via degli Antichi Budri. E proprio in quella zona, come ha segnalato una residente, è stato abbattuto un boschetto. Le lamentele dei cittadini sottolineano che ogni albero è prezioso per la qualità dell’ambiente e della vita, visto che poi, di questi tempi, Cremona si ritrova con una qualità dell’aria molto scarsa, secondo le indicazioni dell’Arpa. Le polveri sottili pm10 in via Fatebenefratelli ieri in media arrivate a 116 microgrammi al metro cubo. A Spinadesco e a Soresina le polveri sono ugualmente su livelli altissimi a causa della mancanza di pioggia e dell’impossibilità produrre meno sostanze inquinanti, da parte del sistema di consumi del territorio, fra veicoli a benzina e gasolio, impianti industriali, riscaldamento e agricoltura. I cittadini si sentono in balia di poteri incontrollabili e sul Web attaccano il Comune, che lascia sorgere nuovi supermercati senza opporsi, e anzi prevedendone gli insediamenti nel piano regolatore. Ci si lamenta di una città che assomiglia sempre più a un deserto pieno di centri commerciali, come in via Postumia, all’incrocio con viale Concordia, nell’ex Armaguerra e in via del Giordano.

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