Tra i motivi dei tempi lunghi, se non lunghissimi, delle vaccinazioni, a Cremona, c’è la carenza di personale nella sanità pubblica, ma nemmeno l’emergenza ha fatto aumentare le assunzioni. L’ospedale maggiore infatti ha previsto per il 2022 lo stesso fabbisogno di personale che aveva a inizio 2020, malgrado le proteste dei sanitari, costretti a turni massacranti durante l’infuriare del contagio, rinunciando a ore e giorni di riposo per diverse settimane consecutive. Ormai da vent’anni, però, l’organico ha un chiaro punto di riferimento: il bilancio. Il personale è un costo da ridurre, figura sempre affiancato al dato della spesa, e il risultato è che il numero dei dipendenti previsto per l’anno prossimo è solo in lieve crescita rispetto al periodo precedente la pandemia. Ci saranno solo poche decine di addetti in più, rispetto a un totale di 2.500 dipendenti. E la medicina di prevenzione sul territorio, indispensabile a fare prevenzione contro il virus, lascia ancora a desiderare.

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