E’ iniziata oggi nella riunione online della commissione ambiente del Comune la condivisione territoriale del piano energetico già adottato dal sindaco Gianluca Galimberti, al tavolo con le partecipate A2A, Lgh, Aem e Padania Acque. Oggi si è tenuta la prima di due riunioni, con l’illustrazione del piano energetico da parte dell’amministratore delegato di Lgh Claudio Sanna, che se n’è andato dopo tre quarti d’ora per un impegno, e del presidente Claudio Bodini e dell’ad Alessandro Lanfranchi di Padania Acque. A2A non era presente. Presentazione rimasta sulle generali: alle minoranze il presidente della commissione Giovanni Gagliardi ha dato la parola solo per porre le domande. Le risposte saranno date dalle stesse aziende nella prossima riunione. Il dato di fatto però è che i consiglieri di minoranza non hanno ricevuto alcun documento che spiegasse i contenuti dei progetti già approvati. Federico Fasani e Carlo Malvezzi, di Forza Italia, hanno fatto notare che il tavolo direttivo ha adottato un piano da 100 milioni per dieci progetti, più 5 sperimentali da altri 50 milioni, senza dare chiarimenti, lasciando al consiglio comunale il solo compito di fare da spettatore. Alcune novità sono state rese note da Padania Acque, che intende appropriarsi della fase finale del trattamento dei fanghi di depurazione, dato che oggi non si sa come e dove vengano smaltiti, se negli inceneritori, in discariche o in agricoltura. Oggi i fanghi cremonesi non possono più essere usati in agricoltura, da quando sono state applicate restrizioni per rispetto all’ambiente. Quel che intende fare il sindaco è comunque chiaro: procedere. Venerdì 12 febbraio alle 16.45 si farà un nuovo incontro in diretta streaming con i rappresentanti delle partecipate, il presidente della fondazione Symbola Ermete Realacci e Giovanni Mori di Fridays for Future. Saranno illustrate le schede di ciascun progetto. Prima di andarsene, il manager di Lgh ha dichiarato che nulla è riservato e che spera che i documenti siano resi pubblici. E ha confermato che sarà coinvolta nei progetti anche un’importante industria del territorio, benché assente nel tavolo direttivo. Per Luca Nolli, dei 5 stelle, la riunione si è risolta negli spot delle aziende. 

Paolo Zignani

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