La corrida non sarà patrimonio dell’umanità: l’Unesco ha respinto la richiesta. La candidatura è stata rifiutata per un vizio di forma, la lettera infatti, era priva di un dossier motivato di argomenti a sostegno della richiesta, e mandata da un ente privato senza essere avallata da nessuno Stato. Una vittoria per le associazioni animaliste, compresa l’italiana Lav, lega antivivisezione, che da tempo denunciano i maltrattamenti e le crudeltà vissute dai tori. La corrida è uno spettacolo insostenibile, da anni contestato perché contrario all’etica e alla tutela degli animali, diseducativo eppure offerto in spettacolo anche ai minori nonostante l’84% dei giovani spagnoli disapprovi questo show. Oggi più che mai, nell’emergenza Covid-19, ignorare i rischi sanitari legati anche alla macellazione in loco di questi animali, è un atto irresponsabile.

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