Crema. Il 23 febbraio del 2020 venivano vietate tutte le visite agli anziani ospiti della fondazione Benefattori Cremaschi, come in tutta la provincia di Cremona, con pochi giorni di differenza tra una struttura e l’altra. Era l’inizio della pandemia, che nella sola città di Crema ha provocato 140 vittime, più di un terzo dei ricoverati. Alcuni dei familiari delle vittime hanno formato il comitato Verità e Giustizia, con l’obiettivo di ottenere risposte che, però, 365 giorni dopo, non sono ancora arrivate. Il comitato di Crema vuole essere sentito dalla magistratura della Procura di Cremona come informato sui fatti, nel corso di un’inchiesta sui decessi nelle 30 rsa del territorio. Le domande ancora aperte sono molte, trattandosi di morti di anziani che si trovavano, da quanto viene riferito, in stanze con più posti letto, e mai ricoverati negli ospedali già stracolmi, mentre i dispositivi di protezione sono stati messi a disposizione in ritardo. Alle stesse vittime i tamponi non sono mai stati fatti. Sentiamo le parole di Piergiuseppe Bettenzoli del comitato Verità e Giustizia.

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