Non ci sono eventi avversi e l’utilizzo del plasma iperimmune si è rivelato un’ancora di salvezza per decine di pazienti. Ci sono però dei paletti che rallentano la raccolta anche in provincia di Cremona, dove si è registrata una flessione importante in concomitanza con la seconda ondata, dal momento che negli ultimi mesi proseguono le donazioni volontarie attraverso le associazioni mentre molti pazienti covid guariti non possono donare o per fattori legati all’età e all’anamnesi o perché privi di sintomi o paucisintomatici. Questo non aiuta il progetto della banca del plasma, per ora in grado di rispondere alle necessità sul distretto di Mantova e Cremona.  per quanto riguarda la terapia, si prevede il ricorso al plasma solo primissimo stadio della malattia, prassi che ha registrato ottimi risultati anche con pazienti anziani.

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