Il territorio cremonese, già prima dell’emergenza Covid, deteneva il triste primato degli sforamenti annui di PM10 e PM2,5 e la Pianura Padana quello per numero di morti premature dovuto a questo tipo di inquinamento. Ora servono certezze circa gli effetti devastanti prodotti dalla sinergia tra Sars-Cov-2 e inquinamento da polveri sottili. Per questo, dagli Stati generali dell’Ambiente e della Salute e da numerose associazioni e personalità, è stata inviata una lettera aperta al direttore generale ATS Valpadana  Salvatore Mannino, all’Assessore regionale Moratti e al ministro della Salute Speranza  per invitarli a garantire  piena operatività all’Osservatorio epidemiologico cremonese e il completamento dell’Indagine epidemiologica allargandola ai Pm 2,5 in particolare. I dati raccolti potrebbero essere strategici per le scelte future in materia di impatto ambientale.

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