Tutti i soggetti che hanno ricevuto la convocazione per la somministrazione del vaccino Astrazeneca da oggi sono confermati, dopo la riabilitazione del farmaco da Ema, resosi necessario per la comparsa di alcuni episodi trombotici e di decessi in diversi paesi.  Mentre il motore si prepara a ripartire, con l’obbiettivo di regione Lombardia di schiacciare sull’acceleratore per recuperare il tempo perduto, ieri un caso di grave reazione ad un altro vaccino anti Covid è stato registrato proprio a Cremona. Un paziente è andato in schoc anafilattico ed è stato trattato con adrenalina. La notizia del via libera di Ema non dissipa oggi dubbi e preoccupazioni sui possibili effetti avversi del vaccino Astrazeneca, di natura trombo embolica. Il mantra è che ogni farmaco porta con sé dei rischi e che i benefici sono superiori ai possibili danni. Ma il comitato scientifico non ha escluso definitivamente il legame tra l’inoculazione del vaccino Astrazenenca e i disturbi della coagulazione, alcuni dei quali molto gravi, che hanno colpito alcuni pazienti. A rischiare di più sono le persone sotto i 55 anni ma in particolare i pazienti affetti da tumori del sangue e da donne in terapia estroprogestinica. Diventa un punto da approfondire e chiarire, secondo lo stesso comitato, che chiede che tali possibili rischi siano inclusi nelle informazioni sul prodotto. A Mancare è la certezza che gli eventi trombotici registrati siano causati dal vaccino, tra cui 18 casi di trombosi venosa cerebrale. Il foglietto illustrativo sarà adeguato per consentire maggiore consapevolezza ai pazienti, intanto è consigliato il parere medico nel caso insorgano affanno, dolore al petto o allo stomaco, gonfiore o freddo ad un braccio o ad una gamba, mal di testa grave, visione offuscata, sanguinamento persistente, piccoli lividi multipli, macchie rossastre o violacee o vescische sotto pelle. Se la diagnosi confermerà l’evento trombotico in corso si dovrà ricorrere a terapia anticoagulanti. Purtroppo i test rapidi non validano queste trombosi rare e atipiche. In ogni caso i test di diagnostica sono obbligatori prima di cominciare. Le persone a rischio trombotico sono decine di migliaia.

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