Il blocco dei licenziamenti sarà forse prorogato a giugno, ma le aziende hanno comunque trovato il modo di lasciare a casa i lavoratori, e non potendo licenziare per motivi economici ricorrono alla formula della “giusta causa”. Il fenomeno è registrato dagli Uffici Vertenze Cisl Lombardia. Nel 2020, nonostante il blocco, le opposizioni al licenziamento sono state ben 623, il 13,7% delle vertenze totali. Nel 2019 erano state pari al 15,5%. A pagare il prezzo più alto della crisi sono, come sempre, le donne, che devono far fronte alla gestione famigliare e conciliarla con il tempo lavorativo, mentre si sta scaricando sempre di più il rischio d’impresa sui lavoratori. In provincia di Cremona il 60% dei licenziamenti per giusta causa ha riguardato donne.

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