Cremona Le compensazioni ambientali si trasformano spesso in opere stradali, secondo l’orientamento preso da parecchi anni dalla pubblica amministrazione. E il rifacimento del peduncolo, richiesto dall’ente Provincia all’acciaieria Arvedi, conferma la consuetudine. L’industria siderurgica di via Acquaviva infatti versa 450mila euro Iva compresa per il ripristino e il miglioramento del peduncolo, ormai in stato di grave ammaloramento. Originariamente, nel 2016, quando veniva discussa la Valutazione d’impatto ambientale del nuovo forno, al polo siderurgico venivano assegnati i lavori di miglioramento della rotatoria di Costa Sant’Abramo, dove si prevede un eventuale cavalcavia. Poi lo sviluppo dell’acciaieria ha convinto l’ente Provincia a chiedere il rifacimento dell’asfalto del peduncolo. Nel frattempo, l’anno scorso, l’acciaieria ha installato un secondo nuovo forno. Per Salviamo il Paesaggio le compensazioni ambientali devono riparare un impatto ambientale, quindi i lavori di rifacimento del manto stradale, che peraltro ha breve vita, non sono opportuni a questo scopo e andrebbero fatti per altri motivi. C’è già un deficit per la mancata realizzazione del bosco, per il quale da anni fra Cavatigozzi e Spinadesco non si riesce nemmeno a trovare posto, mentre la qualità dell’aria, secondo i dati dell’Arpa, non rispetta i parametri. Infatti invece del nuovo bosco spuntano nuovi ammassi di rottami, come in via Acquaviva 6, dove la discarica dovrebbe essere spostata. E’ stato notato un nuovo mucchio di rottami vicino allo stabilimento siderurgico di via Acquaviva, vicino al canale, dove forse viene ricollocata la discarica che tante proteste ha provocato a Cavatigozzi. 

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