Cremona La Prefettura di Cremona ha rilasciato un nuovo piano d’emergenza esterna per Cavatigozzi, quello della ditta di gas tecnici Sol, in via Acquaviva, trasmesso all’amministrazione comunale il 25 febbraio. L’azienda è a rischio di incidente rilevante, quindi il prefetto Vito Danilo Gagliardi, secondo la legge Seveso, ha dovuto formare un gruppo di lavoro con Ats, Arpa, Comune, Questura, Ospedale, 118, vigili del fuoco e carabinieri per organizzare interventi urgenti nel caso in cui si verifichino gli scenari di rischio. Le sostanze pericolose trattate dall’azienda infatti hanno superato la soglia che ha reso indispensabile il piano d’emergenza esteso anche alle aree esterne, con informazioni dovute alla popolazione. Per questo la bozza di Piano d’emergenza può essere consultata per un mese dal pubblico e i cittadini possono presentare osservazioni entro l’8 aprile. La prima zona di sicuro impatto, a elevata letalità, confina con lo stabilimento. La seconda zona di danno, dove possono verificarsi lesioni irreversibili, è esterna alla prima: chi non segue le misure di autoprotezione corrette rischia danni anche letali per le persone più vulnerabili come gli anziani e i minori. Segue poi, sempre secondo le linee guida del ministero dei Lavori pubblici, una terza zona d’attenzione, nella quale possono verificarsi lesioni non gravi, ma tali da destare forte turbamento e quindi problemi di ordine pubblico. Di conseguenza è indispensabile un’attività informativa che ruota attorno al sindaco, come autorità di Protezione civile. Fino ad alcuni anni fa le industrie a rischio di incidente rilevante erano Abibes, Liquigas e Tamoil. Chiusa la raffineria, si è potenziata la Sol, che ha ulteriore importanza, fra l’altro, per la fornitura di gas all’ospedale di Cremona durante la pandemia. 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata