Dopo il passaggio in zona arancione “rafforzata” di tutta la provincia di Brescia, di 8 Comuni Bergamaschi del basso Sebino e di Soncino, a causa dell’incidenza di media di contagi doppia del territorio bresciano, è arrivata la zona arancione per tutta la Lombardia. La saturazione degli ospedali bresciani ha portato allo spostamento di pazienti in altre province. Per questo sta crescendo la preoccupazione, all’ospedale di Crema, di trovarsi di fronte a nuove restrizioni, come nei mesi scorsi, dopo che molti reparti, recentemente riaperti e fondamentali per la cura delle patologie gravi, come quelle oncologiche e cardiologiche, che erano stati riconvertiti. Da questa preoccupazione nasce l’iniziativa della Presidente del Distretto ASST Crema, il primo cittadino Stefania Bonaldi e rappresentante della Conferenza dei Sindaci in ATS valpadana Aldo Casorati. L’Ospedale di Crema è stato infatti in prima linea, nelle precedenti ondate del Coronavirus, al servizio non solo del territorio Cremasco, e aveva riconvertito diversi reparti, sacrificando il diritto alla salute di una parte della popolazione cremasca.

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