Cremona. Un compleanno tra luci e ombre quello dell’Associazione Nazionale che comprende Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e Relazionale: la prima fase della pandemia ha infatti inciso pesantemente sull’attività dei centri che seguono le persone più fragili. Ora, però, anche a Cremona sono state riaperte le porte per accogliere nuovamente i ragazzi, dopo il blocco totale della prima ondata. Quello che preoccupa è il futuro di questi ragazzi, per queasto si sta lavorando a un progetto molto importante.

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