Non bisogna escludere dalle vaccinazioni anticovid gli insegnanti delle materne e dei nidi comunali: questo chiedono in un comunicato congiunto i segretari regionali di cgil cisl e uil domandando un incontro “urgente” a Regione Lombardia.  Sono a contatto con i più piccoli e sono considerati in questo momento soggetti a rischio. Si tratta degli insegnanti della scuola dell’infanzia. A Cremona il Segretario della Cisl, Roberto Dusi, sottolinea come per il centinaio circa di insegnanti a cui si aggiunge il personale Ata e amministrativo delle strutture scolastiche,  non sia stato previsto alcun piano vaccinale. I vaccini sono stati invece somministrati a docenti universitari e rettori che hanno contatti quasi nulli con gli studenti. Da un anno, infatti, le lezioni vengono svolte in modalità on line. “La scuola ha l’urgenza di poter tornare stabilmente e in sicurezza ad una didattica in presenza ed è vergognoso che la Lombardia non abbia ancora iniziato a vaccinare gli insegnanti». Il consigliere regionale e capodelegazione del Pd in Commissione sanità, Samuele Astuti e la consigliera regionale Paola Bocci hanno presentato un’interrogazione, in cui si chiede di sapere la data d’inizio delle vaccinazioni del personale scolastico. Nessuna risposta da parte dell’assessore al welfare Letizia Moratti. Ad oggi sono stati vaccinati 249 insegnanti in tutta la Regione Lombardia mentre la Campania ha vaccinato oltre 41000 insegnanti, la Toscana 27528, il Piemonte 18137, la Puglia 18537. Secondo i consiglieri lombardi democratici Astuti e Bocci le dosi del vaccino AstraZeneca sono disponibili ma nessuno spiega perché restano inutilizzate

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata