Il 2020 a causa dell’emergenza sanitaria è stato, nel decennio, l’anno in cui la polizia locale ha fatto meno multe: 30mila rispetto a una media che supera le 40mila. L’importo medio delle sanzioni è stato relativamente alto, poco meno di 50 euro, a dimostrazione del fatto che i vigili hanno sanzionato solo le violazioni più importanti. Ma c’è un dato, fra i molti usciti dalle bozze del bilancio previsionale 2021 appena adottate dalla giunta, molto deludente per le casse municipali. Infatti venerdì scorso la giunta Galimberti, al momento di destinate i proventi da multe, ha potuto mettere a bilancio solo un milione e 72mila euro rispetto ai 3 milioni e 300mila euro previsti. Il fatto è che molti non hanno pagato, per un costo che ricade su tutti gli altri contribuenti. Un milione e 385 mila euro sono entrati nel fondo crediti di dubbia esigibilità, cioè tra le somme che il Comune ha diritto di incassare ma che si è reso conto di non poter ricevere forse mai più, nemmeno grazie alle sollecitazioni dell’agenzia di riscossione Ica Abaco. L’ammontare quindi si è dimezzato e sono rimasti solo un milione e 865mila euro, con i quali l’amministrazione ha deciso di acquistare cartelli segnaletici. Ce ne sarà bisogno, dal momento che fretta e distrazione sono i primi nemici degli automobilisti. La ztl si è confermata la bestia nera di chiunque si metta al volante, con 11mila multe per aver oltrepassato i varchi senza rendersene conto. E i motivi più frequenti delle sanzioni per divieto di sosta, circa 3mila in tutto, sono sempre gli stessi: c’è chi parcheggia proprio davanti al passo carrabile, negli spazi per gli invalidi, sul marciapiede, sulle strisce pedonali, all’interno dei cantieri stradali, oltre al carico/scarico merci al di fuori degli spazi.

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