L’assessore regionale al welfare Letizia Moratti ha annunciato la settimana scorsa la costruzione di un nuovo ospedale a Cremona. La struttura esistente in largo Priori infatti richiederebbe 15 anni lavori di ristrutturazione, mentre il nuovo edificio, per la stessa spesa di circa 200 milioni, sarebbe realizzato in tempi molto più rapidi, dai 5 agli 8 anni. Malgrado l’investimento, l’attività ordinaria richiede ancora il sostegno dei privati. I corsi di formazione obbligatori per il personale, infatti, hanno bisogno di sponsor per coprire i costi, che gravano sia sull’ospedale, come provider o organizzatore, che sugli stessi dipendenti. L’anno scorso, a causa dell’emergenza, il personale è stato esonerato dalla frequenza dei corsi di aggiornamento obbligatori. Si ripartirà come prima, con l’aiuto di finanziamenti privati e un rischio di conflitti di interessi che il nuovo regolamento, approvato dalla direzione ospedaliera, ha l’obiettivo di scongiurare. Si possono però valutare, come osserva il presidente dell’Ordine provinciale degli infermieri Enrico Marsella, altre forme di aiuto per l’ospedale, visto il proliferare di corsi, non tutti gratuiti per il personale.

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