Cremona Il centro vaccinale di Cremonafiera oggi alle 15, come annunciato giovedì, ha chiuso per lavori. Dopo le 422 vaccinazioni di stamattina, alle 15  le porte si sono chiuse ed è iniziata la riorganizzazione dei box di anamnesi, che aumentano da 12 a 15, mentre le postazioni in cui vengono praticate le iniezioni diventano 15, dalle 10 che erano. Viene ampliata inoltre l’area di attesa pre e post-vaccino per garantire una maggior capienza, pur nel distanziamento. Da domani mattina, il sistema sarà informatizzato. Ogni paziente sarà accompagnato da un codice, che permetterà al medico di accedere alla cartella clinica e di scegliere il vaccino dedicato, per poi spiegare la formula del consenso informato che il paziente potrà firmare o no. Alla ripresa delle attività, da domani mattina, ricomincerà l’afflusso delle persone nate dal ‘51 in poi, oltre che degli over 80, e delle categorie più vulnerabili, dei disabili gravi e del personale scolastico. Se lo sforzo organizzativo cresce, si è ormai diffusa però la paura per le possibili conseguenze negative del vaccino di Astrazeneca, tant’è vero che si verificano casi di rinuncia. Tra i prenotati, alcuni hanno rinunciato al proprio turno, da quando è stata cambiata la fascia d’età indicata per il farmaco anglo-svedese. Si sono verificati anche effetti indesiderati tra chi l’ha ricevuto, come febbre, mal di testa, dolori alle gambe. In molti altri casi non ci sono stati effetti negativi. Dati certi non sembrano essere disponibili, ma il tasso di dietro front al vaccino anti-Covid di AstraZeneca in Lombardia, a quanto si apprende da fonti regionali, si aggirerebbe intorno al 15%. Si tratta dell’effetto di quanto accaduto nei giorni scorsi quando Ema si è pronunciata sulla correlazione tra il farmaco anti-Covid anglo-svedese e i casi rari di trombosi a cui è seguita la scelta di un accesso preferenziale di questo farmaco agli over 60 in netta contraddizione da quanto accadeva prima quando Astrazeneca era consigliato agli over 55. Un cambio netto di scenario che non rassicura i numerosi cittadini che hanno almeno per ora abbandonato l’idea di vaccinarsi.

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