Le belle giornate spingono le persone a uscire ma, a causa delle restrizioni, le canottieri e i centri sportivi cremonesi non possono aprire nemmeno contingentando gli ingressi. Questo provoca gravi difficoltà al settore. I ristori? Sono arrivate briciole che non servono nemmeno a coprire la semplice manutenzione. Non solo: lo scorso anno è stato molto complicato, diversi soci delle realtà cremonesi sono venuti a mancare e molti hanno affrontato la parziale riapertura estive con due animi differenti: c’è stato chi, per prudenza, è rimasto comunque a casa e chi, invece, ha cominciato a frequentare fin dal primo giorno piscine, campi da tennis e prati verdi, nonostante le limitazioni. Gli acquisti, per quanto riguarda il materiale relativo alla sanificazione, ai gel disinfettanti sono stati fatti. Diversi centri sportivi, come o Stradivari, hanno anche investito per offrire opportunità in più ai soci, ma la situazione che si è venuta a creare ha impedito l’utilizzo delle strutture.

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