Dopo 80 milioni di euro di fatturato perso al giorno nelle zone rosse, a 395 giorni dal primo lockdown, con i mercati fermi da mesi, sagre e fiere sospese da marzo dell’anno scorso, oltre a ristori inadeguati rispetto alle perdite subite, le imprese del commercio, del turismo e dei servizi di Cremona si è rivolta al Prefetto di Cremona con una richiesta ben precisa: tornare a lavorare. Si chiede urgentemente la riapertura del comparto e la garanzia di ristori veri e immediati, perché quelli arrivati fino ad ora sono inadeguati rispetto alle perdite subite. Delegazioni degli operatori dei mercati di ogni provincia si sono dati appuntamento davanti alle Prefetture di tutta Italia, che rappresentano il Governo sul territorio, con un presidio rispettoso delle norme anti-Covid e hanno consegnato il documento ai Prefetti.

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