Cremona Cremona Solidale cambia i vertici, presenta il bilancio previsionale 2021 e inizia la ripresa dell’attività, dopo la gravissima crisi dell’anno scorso. Il direttore generale Emilio Tanzi ha deciso di dimettersi dal 30 aprile per motivi personali: tra i suoi ultimi atti c’è la  relazione venerdì pomeriggio in commissione Welfare, riunitasi in videochiamata. Si insedierà inoltre la nuova direttrice sanitaria Simona Gentile, che proviene dalle Ancelle della Carità. Il Comune ha deciso di allungare i tempi del contratto con l’azienda speciale di via Zocco, da uno a tre anni, con 150mila euro in più a carico del municipio, con l’impegno di monitorare e calmierare i costi per le famiglie, che per quest’anno non si vedranno aumentare le rette, che molti non riescono a sostenere senza il supporto dei servizi sociali. La casa di riposo e i centri diurni stanno incrementando l’attività, anche con nuove attività sperimentali in videochiamata per tenere a casa gli anziani, come desiderano. I ricavi crescono rispetto al 2020, ma sono più bassi rispetto a due anni fa e tra le minoranze si è sentito il malumore, come da parte di Fratelli d’Italia. Marcello Ventura ritiene troppo ottimistica la previsione di piena operatività a partire dal 30 giugno. Secondo lui il welfare di Cremona Solidale è antiquato e pesa troppo, con i suoi deficit, sul bilancio comunale. Oltretutto c’è ancora un focolaio di covid, con 15 contagiati pur dopo la vaccinazione. D’altro lato per il futuro torna a parlare di privatizzazione, trasformando l’azienda speciale in Fondazione, scelta che il centrosinistra cremonese ha sempre evitato. Nella rsa ci sono oggi circa 60 persone che ricevono interventi di tipo residenziale, tutti abitanti di Cremona, e ancora diversi posti vuoti nei centri diurni integrati, che oggi funzionano grazie alla compartecipazione economica del Comune. La raccolta fondi tra la popolazione ha fruttato sinora 37mila euro. 

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