Nuova storica sentenza che segna un ulteriore indicazione al legislatore in materia di eutanasia. Ieri Marco Cappato e Mina Welby dell’associazione Luca Coscioni, sono stati assolti dalla Corte d’Assise d’Appello di Genova dopo essersi auto denunciati, 4 anni fa per il reato di “aiuto al suicidio assistito”  nel caso del 53enne Davide Trentini, malato di scelrosi multipla, che ha scelto di morire in Svizzera nel 2017. La differenza, rispetto ai casi di dj Fabo e di Piergiorgio Welby, è che Trentini non era attaccato ad una macchina ma le sue necessità vitali erano comunque legate a interventi esterni. La perizia di parte è stata preparata dal medico cremonese Mario Riccio, dal caso Welby in poi in prima linea nelle battaglie per consentire a chi soffre di poter scegliere del proprio fine vita. Ora la battaglia si sposta sul fronte legislativo con un referendum.

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