Cremona. L’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionale, in sigla Agenas, che è un organo del ministero della salute di supporto alle Regioni, ha dedicato un report di 70 pagine con l’analisi degli aspetti critici della legge lombarda 23 del 2015, e alcune proposte per migliorarla. Il Pirellone non avvia la riforma e quindi il centrosinistra cremonese lo sollecita con un ordine del giorno sottoscritto da Roberto Poli e da altri 9 consiglieri. Manca, come sostiene l’agenzia nazionale, un solido raccordo organizzativo fra ospedale e territorio, con problemi nella presa in carico dei pazienti più fragili e Cremona è un esempio di questo bisogno di cambiamento di una sanità troppo concentrata sulle grandi strutture, con i privati sempre in vetrina. Inoltre il sistema è troppo frammentato e la separazione tra Ats, che governa i servizi, e ospedale che li eroga, ha fatto sì che, soprattutto nella nostra provincia, le attività territoriali non siano efficaci. Mancano medici, sul territorio e negli ospedali, l’innovazione tecnologica è lenta, la prevenzione si è dimostrata debole e non c’è un forte organo centrale di controllo. Da Cremona parte la richiesta di accelerare i tempi della riforma.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata