Il cibo ultra-processato (cibo industriale a lunga scadenza come snack, caramelle, dolci confezionati, bibite, succhi di frutta etc), ricco di additivi e conservanti, aumenta il rischio di diabete: il rischio sale del 15% per ogni incremento del 10% del consumo giornaliero di alimenti ultra processati. Al contrario il consumo di alimenti non industriali o solo poco processati si associa ad una riduzione del rischio di diabete di circa il 10%.

Lo rivela uno studio francese pubblicato sulla rivista AMA Internal Medicine e condotto da Bernard Srour, del Centro di Ricerca di Epidemiologia e Statistica dell’Università di Parigi.

Lo studio ha coinvolto 104.707 partecipanti dai 18 anni in su ed età media 42 anni. Il campione ha compilato dei questionari alimentari contenenti più di 3500 voci di cibi ed è stato suddiviso in gruppi a seconda del consumo di cibi ultra-processati: è emerso che il tasso annuo di diabete (i nuovi casi ogni anno) era di 113 per 100.000 persone nel gruppo a basso consumo di questi cibi spazzatura, contro un tasso di 166 per 100.000 per gli individui con maggior consumo di questi cibi nocivi, già associati in precedenti studi a maggior rischio di morte per tutte le cause.

Il rischio di diabete aumenta del 5% per ogni aumento di 100 grammi al giorno di cibo ultra-processato, hanno stimato gli epidemiologi d’oltralpe. Inoltre, un incremento del 10% del consumo giornaliero di alimenti ultra processati aumenta del 15% il rischio di ammalarsi di diabete.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata