Cremona Il circolo cittadino di Legambiente aumenta la pressione sull’amministrazione comunale con una nuova richiesta, protocollata stamattina: la richiesta di creare un osservatorio appositamente dedicato alla dismissione dell’inceneritore. L’impianto è il più vecchio della Lombardia, oltre che tra i più piccoli, eppure resta ancora in attività, malgrado dal 2014 il sindaco Gianluca Galimberti prometta di chiuderlo. L’ultima data indicata, di  volta in volta allontanata nel tempo, è quella del 2029, alla scadenza dell’autorizzazione. Durante la riunione dell’Osservatorio rifiuti, svoltasi lunedì scorso, la dirigente del settore Ambiente Mara Pesaro ha chiesto di non discutere dell’inceneritore, che nel 2020 avrebbe ricevuto minori conferimenti di rifiuti, in calo del 3 o 4%. Di conseguenza ora Legambiente propone di costituire un nuovo osservatorio, per far conoscere quali sono le procedure in corso per la dismissione, qual è il cronoprogramma e quali sono gli impianti alternativi. L’argomento è quanto mai attuale, poiché l’amministrazione intende accettare la fusione di Lgh con A2A, lasciando ad Aem Cremona una quota dello 0,85%, del tutto irrilevante.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata