Nessun tracciamento dei gessi di defecazione, così come stabilisce la legge Galan del 2010, mentre i fanghi sono sottoposti a una stringente normativa.  E’ questa la falla che consente ai fanghi importanti in grandi quantità nella nostra Regione, trattati con processi chimici come carbonati e acido solforico, di finire sui  nostri campi e le nostre produzioni agricole.  Dopo le indagini che hanno smascherato lo spandimento di sostanze tossiche per un profitto illecito di 12 milioni di euro, e indagato 15 persone, è’ ora che la Regione si assuma le sue responsabilità e chieda il tracciamento di queste sostanze, considerando che entrano 500mila tonnellate di fanghi ogni anno, che si vanno a sommare ai 770mila tonnellate prodotte in Lombardia. Negli inceneritori finiscono oltre 100mila tonnellate, meno di 20 mila tonnellate finiscono in discarica e il resto sparso sui campi. Nel contempo i sindaci dei territori devono fare la loro parte, è quell0o che chiede il movimento 5 Stelle con una lettera.

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