La certificazione verde o green pass viola le disposizioni del regolamento UE 2016/679. A sostenerlo è lo stesso Garante per la protezione dei dati personali e lo fa con un avvertimento indirizzato direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri. La certificazione verde consentirà gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori collocati in zona arancione o rossa e per assistere a spettacoli aperti al pubblico ed eventi sportivi, fiere, convegni e congressi. Ma per il Garante della privacy mancherebbe un’indicazione esplicita e tassativa delle finalità perseguite attraverso l’introduzione delle certificazioni verdi, i cui contenuti eccederebbero l’ambito degli elementi cui bisognerebbe limitarsi in base al principio di minimizzazione del trattamento dei dati personali rispetto alle finalità perseguite. Ora si attende cosa si risponderà a Roma. Intanto il Senato ha approvato il decreto che obbliga i sanitari a vaccinarsi e in questo caso ha sollevare dubbi circa il modus operandi è il senatore della lega Claudio Borghi.

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