Primum non nocere. Sotto questo slogan migliaia di persone si sono date appuntamento a Bologna a difesa del diritto alla vita in tutte le sue espressioni, a partire dalla salute. Sotto accusa il modo in cui è stata gestita l’emergenza sanitaria scatenata dal Coronavirus e l’immobilità dei protocolli. Dopo un anno di restrizioni, chiusura delle scuole e delle attività lavorative considerate “non essenziali” e soprattutto migliaia di morti è ora che le libertà personali vengano ripristinate.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata