Piacenza. E’ cominciato tutto con l’arresto, durante il controllo del territorio, di due persone, un italiano e un albanese senza regolare permesso di soggiorno, per spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, l’attenzione delle Fiamme Gialle era stata attratta dai due che, a bordo di un’auto, alla vista dei militari avevano effettuato una manovra sospetta. All’interno della loro auto erano stati trovati 3,3 chili di marijuana, 3 chili di hashish, 52 grammi di cocaina pura e più di mille euro in contanti. Le perquisizioni sono scattate anche negli immobili nelle disponibilità dei due fermati, anche grazie all’impiego dell’unità cinofile: in una prima abitazione (in uso all’albanese, ma intestata ad un’altra persona) sono stati trovati, anche se ben nascosti, ulteriori 2,2 chili di marijuana, 513 grammi di cocaina pura, 500 grammi di sostanza da taglio, materiale per il confezionamento di dosi di stupefacenti e dispositivi per tracciare i movimenti dello spaccio. In un secondo appartamento sono state invece trovate armi bianche, utilizzate per il taglio di panetti di hashish, e circa 800 munizioni, 1,8 chili di polvere da sparo e 7 armi, fra cui una Glock, una Colt ed una Smith & Wesson. Le successive indagini hanno permesso di accertare che la seconda abitazione veniva usata come copertura grazie alla connivenza del proprietario, deferito per favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Inoltre è stato denunciato per spaccio, un’altra persona che, nel tentativo di sfuggire al controllo, si era gettato in un corso d’acqua e trovato in possesso di 100 grammi di hashish e 443 euro in contanti, frutto dello spaccio. La droga sequestrata, se venduta al dettaglio, avrebbe permesso di incassare oltre 230.000 euro.

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