La Procura di Cremona ha fissato una prima udienza per il caso dei maltrattamenti presso il macello Zema Srlm nel cremasco, dopo due anni dalla presentazione degli esposti da parte dell’associazione Animal Equality, un primo per crudeltà ingiustificate e maltrattamenti, e il secondo rivolto alla struttura, concepita in modo da esporre gli animali a inutili stress fisici e psicologici. Sotto la lente della magistratura abusi sugli animali perpetrati nel macello e documentato dai video chock che hanno fatto il giro del web. Ma non è la giustizia l’unica a muoversi. Trasversalmente diversi partiti stanno interrogando Regione Lombardia e chiedendo maggiori controlli. La medesima richiesta approda anche a Bruxelles, dove il caso di Cremona diventa centrale e paradigmatico di un sistema allevatoriale che non può più essere sostenuto, in particolare con soldi pubblici.

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