Brescia Oltre 7 milioni che avrebbero dovuto essere impiegati per adeguare gli impianti. E’ quanto sequestrato alla Caffaro Brescia l’azienda di prodotti chimici al centro di una lunga vicenda giudiziaria. Il Gip del tribunale di Brescia Alessandra Sabatucci infatti ha accolto la richiesta della Procura e ha disposto il sequestro preventivo dai conti degli attuali vertici dell’azienda bresciana che sono indagati per disastro ambientale. Lo stabilimento è sotto sequestro da febbraio perché secondo gli inquirenti continua ad inquinare. Oggi il sostituto procuratore Donato Greco e l’aggiunto Silvio Bonfigli hanno chiuso l’inchiesta che riguarda l’inquinamento da cromo e mercurio. Oltre agli otto indagati noti da tempo, tra cui l’ex commissario straordinario Moreni, nel registro degli indagati è stato aggiunto anche il nome di una dirigente del Comune di Brescia, settore Ambiente. In attesa di nuovi sviluppi a breve, precisamente il 13 agosto ricorrerà il ventennale del caso Caffaro, scoppiato grazie ad un’inchiesta del quotidiano Repubblica.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata