50 anni della Caritas Nazionale, un compleanno importante il prossimo due luglio e un momento di riflessione sull’attività in una delle prime sedi territoriali, quella di Cremona. Nell’ultimo anno l’attività è molto cambiata ma la sfida di aiutare gli ultimi rimane prioritaria. Mentre non ci sono più sbarchi e sul fronte dell’assistenza e accoglienza ai migranti i numeri sono in netto calo, con circa 200 persone seguite dentro e fuori la sede di viale Trento e Trieste, l’attività è raddoppiata per i cremonesi. La pandemia ha creato una crisi economica e sociale pesante, ha decimato i volontari e chiuso i centri di ascolto. La ripartenza è dura, e sono cresciuti del 35% i nuovi poveri, persone che non avevano mai chiesto aiuto ma che oggi non ce la fanno. Nell’ultimo anno circa 120mila euro -fondi Cei e Caritas Nazionale, e di Fondazioni private- sono serviti ad aiutare decine di famiglie su tutto il territorio diocesano.

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