Cremona Taglio del 47% sia per la quota fissa che per quella variabile della Tari – per l’intero anno del 2021 – per le categorie maggiormente colpite dalle restrizioni anticovid. Si tratta di ristorazione, bar, impianti sportivi, abbigliamento alberghi, librerie calzature, cartolerie, ferramente per citarne solo alcune. Dopo la delibera della commissione bilancio, ora arriva l’ok anche dal consiglio comunale su questa misura che però non soddisfa l’opposizione che in sede di voto si è astenuta. Una decisione, spiega il consigliere Maria Vittoria Ceraso che non è stata condivisa con tutta l’amministrazione. E’ grazie ai contributi statali che si è resa possibile una scontistica del 47% su questa tariffa che consentirà alle aziende di risparmiare quasi 716mila euro pari al contributo statale ricevuto da Cremona. Si poteva fare di più secondo Ceraso in considerazione anche dell’avanzo di bilancio: ma la minoranza su questo, aggiunge il consigliere non è stata interpellata. Intanto anche da Confesercenti arriva la richiesta di intervenire su tutto il comparto in sofferenza e di includere le categorie che sono state escluse.

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