A rimetterci come sempre sono le famiglie. Dopo un anno scolastico in cui i figli sono stati seguiti con percorsi formativi e sociali, torna il tanto temuto mese di giugno, in cui tutti vanno in vacanza. Il problema è che la disabilità in vacanza non ci va mai, quindi i ragazzi, autistici o che in generale presentano una o più disabilità, hanno bisogno di continuare il loro percorso. Mancano però aiuti, sia a livello economico, sia a livello di attività. Anche a Crema, che a differenza di altri centri abitati è fornita di sportelli utili e servizi, le problematiche in questo senso non mancano. E così una famiglia è costretta a pagare 6 volte tanto le iscrizioni ai centri che possono aiutare i propri figli. Una disparità sia dal punto di vista economico che sociale.

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