Il cremasco necessita di nuovi presidi socio sanitari e a chiederli a gran voce sono i sindaci dei paesi che si affidano all’Ospedale Maggiore di Crema per le cure dei propri cittadini. La nuova legge sanitaria regionale, la numero 23, che dovrebbe essere approvata entro la fine dell’anno, prevede che vi sia un presidio ogni 50 mila persone, per garantire non solo le cure, ma anche l’assistenza necessaria ad ogni degente. Una struttura disponibile già ci sarebbe, quella di Rivolta D’Adda, che essendo però al confine con la provincia di Bergamo e molto vicina a quella di Milano, si prende cura ed ospita anche persone non appartenenti all’area cremasca. Un piano da 27 milioni e mezzo di euro è stato presentato per ampliare e presidi socio sanitari in questione, ma il progetto non cita minimamente la possibilità di riqualificare l’ex tribunale. Sara Polgati

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