Cremona torna a vivere dopo la chiusura forzata a causa pandemia con il Porte Aperte Festival, una rassegna culturale nella quale il pubblico può frequentare gratuitamente incontri con scrittori e illustratori, assistere a concerti, performance artistiche e reading letterari. Un vulcanico Pau dei Negrita ha inaugurato la mostra a Palazzo Fodri, Piero Pelù sabato nel cortile Federico II ha intrattenuto il pubblico e i fan parlando del suo ultimo lavoro. Spacca l’infinito (Ed. Giunti) è un’autobiografia narrata in terza persona che racconta le esperienze vissute fin da bambino e di come la curiosità sia sempre stata il motore della sua vita. Una tre giorni, dall’11 al 13 giugno, dedicata all’arte e alla bellezza nel segno del tema del festival di quest’anno che pone l’attenzione sul concetto di “Identità, cultura e territorio” con autori famosi come Marco Belpoliti e Nicola Lagioia, già vincitore del Premio Strega con il libro La ferocia, che ha presentato “La vita degli altri”.  A chiudere i reading ieri sera in Cortile Federico II l’attore Sergio Rubini, che ha incantato il pubblico leggendo alcune pagine di “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi.

 

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