La sperimentazione della tariffazione puntuale sulla base della misurazione del rifiuto indifferenziato urbano è in partenza da settembre, ma senza obbiettivi prefissati e senza un iter condiviso. E’ una delle critiche dell’opposizione in consiglio comunale, scoppiata nella Commissione Ambiente di ieri in cui è stato presentato l’avvio del progetto a Cremona.  I consiglieri di minoranza hanno obbiettato la mancanza di coinvolgimento e dialogo, addirittura la mancanza dell’assessore alla partita, Simona Pasquali, e il modus operandi di una giunta che presenta al consiglio scelte già fatte, rendendo inutili proposte e valutazioni. Sulla sperimentazione della tariffazione puntuale i dubbi sono tanti, a cominciare dalla mancanza di programmazione al fianco dei comitati di quartiere. Il nuovo metodo di calcolo che confluirà nella Tari non è poi detto che risulti conveniente per cittadini e attività, il che potrebbe compromettere i risultati della raccolta.

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