C’è una grossa preoccupazione per i cittadini della bassa Bresciana sulla situazione che riguarda la ditta Metalli e Capra e soprattutto la sua discarica di rifiuti a Capriano del Colle. La novità è l’arrivo di altri 4 contenitori metallici da trenta metri cubi per raccogliere il percolato, visto che i pozzetti sono ormai pieni,  a  fronte delle oltre 82500 tonnellate di scorie di Cesio 137 abbandonate nell’area. La discarica  è considerata la seconda tra le 12 aree più a rischio d’Italia, secondo i dai dell’ispettorato per la sicurezza nucleare e la radioprotezione  ma per ora ci sono solo soluzioni tampone. L’asta per l’acquisizione dell’ex raffineria è andata deserta e slitta la cementificazione del sito, misura ipotizzata ma non ideale per una bonifica.  A preoccupare anche i siti dei deu rami della raffineria fallita nel  2019, con  8821 chili di materiale contaminato a Castelmella e 21834 chili a Montirone, a poca distanza dalle abitazioni.

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