“Meglio sospesa che morta”. E’ questo lo slogan di Barbara Squillace, infermiera con alle spalle 25 anni di esperienza in vari reparti tra cui quello covid di qualche tempo fa e ora con due provvedimenti disciplinari arrivati dall’azienda per la quale lavora. Lei piemontese, insieme ad un esercito di altri 20 mila sanitari nella sua regione e 10 milioni in Italia, si oppone all’obbligo vaccinale anticovid ed è disposta a perdere il lavoro piuttosto che iniettarsi una dose di un farmaco sperimentale.

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