Il consiglio di Stato ha accolto la richiesta di Oipa ed Enpa che avevano segnalato la detenzione dell’orso M57 nel centro faunistico del Casteller in spazi per nulla ampi e privi di stimoli ambientali. Le due associazioni animaliste inoltre avevano sottoposto al consiglio un ricorso per ottenere l’annullamento della sentenza del Tar di Trento. Senza preavviso i carabinieri forestali si sono presentati al centro per un’ispezione. La regione del Trentino alto adige ha tagliato moltissimi alberi per la creazione di impianti sciistici, di conseguenza gli orsi, la cui casa è stata rasa al suolo, si trovano a stretto contatto con le persone. Serve responsabilità da parte di coloro che frequentano i luoghi di montagna. Per esempio non bisognerebbe buttare cibo nei cestini all’interno dei boschi, che può attirare i cuccioli, difesi poi dalle loro madri quando percepiscono un pericolo nell’uomo. Le montagne nel 2020 sono state prese d’assalto, e lo saranno molto probabilmente anche la prossima estate.

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