Una proroga del blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre, accompagnata da una seria revisione degli ammortizzatori sociale e degli strumenti di formazione e reinserimento lavorativo. E’ quello che chiedono i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che oggi, sabato 16 giugno sono scesi in tre piazze d’Italia, Torino, Firenze e Bari, per protestare. A rischio ci sono migliaia di famiglie. Tra i manifestanti a Torino, dove interviene il segretario generale Luigi Sbarra della Cisl, è presente anche una delegazione di Cremona. Nella provincia lo sblocco dei licenziamenti potrebbe significare la perdita che oscilla tra i dieci e i 15mila posti di lavoro.  I settori più colpiti quelli del commercio, dell’artigianato e del tessile. Ma lo sblocco potrebbe travolgere anche altre categorie.

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