Roma. Il 2 luglio sono state depositate le istanze in tribunale e oggi, a Roma, c’è stata l’apertura del processo legato all’azione legale promossa dai familiari delle vittime del Covid 19 tramite il comitato Noi denunceremo. Lo scopo è quello di arrivare ad un indennizzo, anche simbolico, affinché siano riconosciute le responsabilità della pandemia in Lombardia, una delle regioni più colpite. La causa è contro la Regione, il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio perché si mettano a fuoco negligenze e omissioni, dall’assenza di un piano pandemico, alle mancate chiusure. Il comitato promotore ha raccolto le storie di 520 persone, di cui un centinaio sono bresciane, che hanno perso familiari per colpa del virus. La causa, da ben 100 milioni, contiene più di 2mila pagine di documenti, testimonianze, ricostruzioni, inchieste e indagini legali legate al Covid-19 e alla gestione della pandemia.

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