La data del 21 luglio in cui potrebbe essere archiviato il caso come suicidio si avvicina e i genitori di Mauro Pamiro, il professore cremasco il cui corpo è stato rinvenuto in un cantiere la scorsa estate, attraverso i propri legali, lanciano un ultimo disperato appello: ” Chi ha visto qualcosa o sa parli”. Non credono infatti all’ipotesi del gesto estremo ma che il figlio sia stato ucciso. In un video delle telecamere di sorveglianza di due case nei pressi edile di via Mazzolari, nel quartiere dei Sabbioni a Crema, appaiono delle persone che, secondo chi indaga, non hanno rilevanza. Eppure proprio loro hanno incrociato l’ultimo sguardo del 44enne che, alle 2 di domenica 28 giugno, solo, forse scalzo, lascia la casa di via Biondini, dove abitava con la moglie e va verso via Camporelle e  il cantiere.

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