Cremona. Dal 3 luglio l’unione Europea ha messo la bando una serie di oggetti di plastica monouso, i più inquinanti, fra i quali piatti, posate, cannucce, cotton fioc, palette da cocktail, bastoncini dei palloncini, contenitori per alimenti e bevande in polistirolo. Sembra l’elenco di quegli oggetti trovati sempre più frequentemente sulle spiagge e nei mari, che stanno diventando un serio pericolo per le creature marine. Ma per ora l’Italia non sembra volersi adattare come ci spiega il responsabile Lombardia di Plastic Free Marco Barbieri. Questo incide pesantemente sulla realtà del territorio cremonese, dove solo sulle sponde del PO meno di un mese fa oltre 400 volontari di PlasticFree hanno raccolto più 3 tonnellate di rifiuti e ad oggi la situazione non è migliorata, tanto da pianificare un nuovo intervento nelle prossime settimane.  Mentre l’unione Europea fa un primo timido passo per eliminare la plastica usa e getta, un gruppo di 14 scienziati di vari paesi ha fatto un appello per un accordo internazionale che vieti addirittura la plastica vergine dal 2040 per preservare il futuro del nostro pianeta.

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