La siccità sta prosciugando il Po e, di conseguenza, soffre l’agricoltura. Le piogge degli ultimi giorni hanno fatto trarre un sospiro di sollievo a cittadini ed agricoltori cremonesi. Si rinfresca l’ambiente e riprendono con maggiore serenità le coltivazioni nei campi, ma non bisogna dimenticare le alte temperature di questa stagione estiva. Cremona registra un tasso di umidità oltre il 70% e temperature che sfiorano i 30°. Resta quindi alto il rischio di siccità del Fiume Po, visto che il livello idrometrico è di meno -2,66 metri dal livello zero, praticamente lo stesso registrato ad agosto nel 2020, nonostante ci troviamo soltanto all’inizio di luglio.  Precipitazioni sotto la media da inizio anno e carenza idrica in diverse zone della Pianura Padana. Il bacino del Po soffre un crollo delle portate, fino al 30% rispetto alla media storica, e una carenza idrica su diverse zone del distretto padano. Quando a soffrire è il fiume più lungo d’Italia, a risentirne sono anche i sottobacini.

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