Mantova. La procura di Mantova indaga per il reato di istigazione a suicidio in merito alla morte del dottor Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma e padre della terapia anti Covid con il plasma iperimmune. L’obiettivo degli inquirenti è comprendere se qualcuno possa aver indotto l’ex primario, che il 5 luglio scorso aveva iniziato la sua nuova attività di medico di base dopo essersi dimesso dall’ospedale, a togliersi la vita, senza lasciare alcun messaggio e se ci sia quindi il coinvolgimento di terzi. Tra gli atti disposti dal pm c’è anche l’autopsia sul corpo del medico 54enne, che è stata effettuata oggi alle camere mortuarie dell’ospedale Carlo Poma. Oggi pomeriggio è arrivato il nulla osta per la sepoltura, che sarà lunedì mattina nella Basilica di Sant’Andrea a Mantova. Domenica, invece, nella sua Curtatone verrà allestita la camera ardente dalle 9 del mattino. Ieri sera, in piazza Sordello a Mantova, si sono ritrovati in più di duecento con ceri e preghiere, tutti con un unico scopo, ricordare ed onorare Giuseppe De Donno, un’iniziativa spontanea per salutare il padre della cura col plasma iperimmune. Il dottor De Donno resterà nel cuore di chi lo ha conosciuto e dei suoi pazienti, che continueranno a ricordalo e a ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto per loro

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