In attesa degli esiti delle analisi su terreni, acque e falda a Lonato  il primo cittadino Roberto Tardani ha firmato un’ordinanza per impedire l’accesso e la raccolta del mais ai campi avvelenati dai fanghi tossici sversati tra il 2018 e il 2019 per opera della WTE azienda del bresciano che si occupava di smaltire sostanze tossiche nei liquami destinati all’agricoltura. Nel frattempo i comuni bresciani stanno facendo rete per ottenere maggiori garanzie e una linea comune nell’affrontare la vicenda che vede i terreni agricoli di 80 aziende lombarde avvelenati da 150 mila tonnellate di fanghi tossici. Nel comune di Remedello sarebbero state 4 le aziende coinvolte e il primo cittadino assicura che si costituirà parte civile. Anche nel comune di Offlaga le preoccupazioni sono molte. Anche qui non si conoscono le aree interessate dagli sversamenti tossici.

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