Bresciano Analisi sui raccolti provenienti dai campi contaminati dai fanghi tossici. E’ quanto disposto dal comune di Lonato che chiede di sapere se la pannocchie cresciute su terreni inquinati possano avere ripercussioni negative sulla salute umana e animale. In particolare il primo cittadino Roberto Tardani, medico di professione, fa riferimento ai 18 ettari di campi contaminati sul territori cittadino. A Lonato anche Wte aveva preso in affitto dei campi e su parte di essi era sorta una discarica abusiva perché venivano depositati i gessi di defecazione per poi essere sparsi. Tardani con un’ordinanza ha bloccato i futuri raccolti(200 tonnellate di mais o mille di trinciato) in attesa di avere i risultati delle analisi. La ricerca degli inquinanti nel mais spetta ad Ats e all’Istituto Zooprofilattico. Intanto ciò che è certo è che Arpa Brescia e Carabinieri Forestali hanno trovato nei fanghi non trattati zinco, stagno, idrocarburi, toluene, fenolo, metilfenolo, clorfenolo, fluoruri, solfati, cianuri, cloruri, nichel, rame, selenio, arsenico. E’ necessario ora capire se i veleni si sono diluiti e se sono arrivati alla granella. Diversi primi cittadini hanno chiesto alle aziende agricole coinvolte le particelle catastali esatte degli 88 appezzamenti coinvolti ma non analisi sui raccolti come invece ha fatto Tardani.

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